Xylexpo 2018, focus sulle nuove tecnologie per l’industria del legno

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Christian Morasso
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L’edizione 2018 di Xylexpo si tiene a Fieramilano-Rho dall’8 al 12 maggio e presenta un panorama internazionale sulle tecnologie per la lavorazione del legno

Xylexpo, la mostra biennale internazionale delle tecnologie e delle forniture per l’industria del mobile e la lavorazione del legno, festeggia i suoi primi cinquant'anni con l’edizione 2018 in programma dall’8 al 12 maggio a Fieramilano-Rho. Le novità della prossima edizione sono state presentate alla stampa da Lorenzo Primultini e Dario Corbetta, rispettivamente presidente e direttore di Acimall, l’associazione  costruttori italiani macchine ed accessori per la lavorazione del legno che organizza la manifestazione.
La manifestazione a carattere internazionale è patrocinata da Eumabois, dal Ministero delle Attività produttive e da Cfi-Comitato Fiere Industria (Confindustria). Un appuntamento imprescindibile per cogliere tutte le novità di un settore che da tempo ragiona in termini di Industry 4.0. Un trend che è stato ben testimoniato dall’intervento di  Federico Rossi, architetto Academic Leader for Digital Architecture Robotics and Senior Lecturer in Architecture London South Bank University, che si è focalizzato sui vantaggi che la digitalizzazione porta alla creazione, al progetto, al design.  

I dati salienti dell'edizione 2018

Lorenzo Primultini, presidente di Acimall

Forti del successo della precedente edizione 2016 - 441 espositori, 17.145 visitatori di cui il 29,1 per cento stranieri- e di una congiuntura finalmente favorevole dopo tanti anni di crisi, la prossima edizione punta "all'apertura di un nuovo padiglione, il quarto, per poter soddisfare la crescente domanda di metri quadrati che moltissimi dei nostri espositori hanno manifestato, una tendenza che non vale solo per i grandi gruppi, ma anche per le medie e piccole aziende" come ha ricordato il presidente Lorenzo Primultini.

Per il 2018 è anche prevista una organizzazione tematica della fiera, con la presenza dei leader di mercato distribuita nei diversi padiglioni: nel padiglione 1 saranno presenti  Biesse Group e Barberan, nel padiglione 2 Scm Group, nel padiglione 3 Homag Gorup e Cefla, nel padiglione 4 Weinig e Ima Group. “Le divisioni merceologiche del passato sono oramai anacronistiche” ha continuato il presidente Lorenzo Primultini. “Un sempre più folto gruppo di imprese, oserei dire la quasi totalità, vanta ormai un catalogo estremamente ampio, con cui rivolgersi al piccolo artigiano che lavora il legno come al colosso industriale che trasforma centinaia di pannelli in ogni turno di lavoro: anche in questo Xylexpo ha fatto un passo avanti, creando un “continuum” omogeneo, senza omettere di porre nel dovuto risalto le specificità di alcuni comparti in specifiche aree dei padiglioni”.

Il presidente di Acimall  ha volto anche sottolineare come La nostra biennale – l’unico evento del settore in Italia– ha una particolarità, ovvero è organizzato da una associazione industriale, Acimall, che è il sindacato degli imprenditori del settore. Una associazione no-profit che ha come proprio obiettivo non il lucro, ma il mettere tutta la propria esperienza e competenza nella definizione di una vera e propria “piazza” dove offerta e domanda possano incontrarsi con successo, un contesto internazionale, una rassegna mondiale dove l’industria italiana giochi sì un ruolo di primo piano, ma al fianco di tutte le più importanti realtà provenienti da moltissimi Paesi del mondo. La nostra fiera non è un fine, ma il mezzo con cui intendiamo offrire il nostro contributo al successo di un comparto industriale che, in ultima analisi, permette ai produttori di mobili, di arredi e di milioni e milioni di beni che nascono dal legno e dai suoi derivati di rendere migliore la vita di chi li utilizza” .

 

Un contesto economico favorevole

Dario Corbetta, direttore di Acimall

A proposito del comparto Dario Corbetta, direttore di Acimall,  ha evidenziato come il contesto economico mondiale faccia sentire i propri effetti. “Stiamo letteralmente emergendo dal buco nero in cui eravamo tutti sprofondati: negli ultimi anni la produzione mondiale sta nuovamente crescendo attorno al 3 per cento annuo, a fronte di una sostanziale stabilità dell’economia europea (più 1,8 per cento nel 2018)”. Parlando specificamente del comparto delle tecnologie del legno Dario Corbetta ha messo in evidenza che il “core business” dell’industria italiana sono certamente la seconda lavorazione del pannello e le tecnologie per la finitura. “E’ nella nostra capacità di trasformare risorse di cui non disponiamo che si esprime la genialità dell’imprenditore nazionale, così come nel gusto, nella qualità delle superfici: non a caso siamo il Paese del bello, della qualità, dello stile, di un design nel quale vantiamo un primato che il mondo ci invidia. Una industria ­– quella delle tecnologie per il legno – che in Italia conta 250 imprese di cui 150 associate ad Acimall; 9mila addetti per un fatturato tornato sopra i 2 miliardi di euro, come vedremo fra poco, di cui oltre il 75 per cento destinato alla esportazione. La situazione, almeno per quanto riguarda l’Italia, ulteriormente confortata dai risultati conseguiti nel 2017: i dati pre-consuntivo ci dicono che lo scorso anno l’industria italiana delle macchine per il legno ha raggiunto una produzione pari a 2,29 miliardi di euro, l’11,6 per cento in più rispetto all’anno precedente. Molto bene le esportazioni, che hanno segnato una crescita del 7,1 per cento, con un valore pari a 1,6 miliardi di euro. A proposito di esportazioni vale la pena di sottolineare che i nostri migliori clienti sono gli Stati Uniti (165,5 milioni di euro), seguiti da Germania (105,8 milioni), Polonia (102,4 milioni) e Francia (92,5 milioni).
Crescono del 10 per cento anche le importazioni (199 milioni di euro) ed è forte la dinamica positiva del mercato interno (695 milioni di euro, più 13 per cento sul 2016), in crescita e che si prevede in ulteriore sviluppo nel breve e medio periodo, per i motivi a cui abbiamo già accennato: nel 2016 gli utilizzatori italiani hanno investito 743 milioni di euro, nel 2017 siamo saliti a 894 milioni e prevediamo che nel 2018 ci si possa avvicinare di molto al miliardo. Le nostre previsioni ci dicono che dovremmo attestarci a 983 milioni, il nuovo record dopo i 900 milioni del 2001.
L’Italia, è bene ricordarlo conta oltre 40mila imprese nella filiera legno-arredo con più di 360mila addetti e un fatturato di 30 miliardi di euro. E’ un cliente particolarmente esigente, che vuole tecnologie efficaci e innovative e ama soprattutto conoscerle in modo approfondito prima di decidere l’acquisto, frequentando quelle occasioni dove – come dicevamo all’inizio – è possibile confrontare direttamente tutta l’offertacome Xylexpo".

Premiata l'innovazione

A proposito di innovazione, a maggio, ci sarà anche la terza edizione, degli “Xylexpo Award” una formula oramai consolidata che vede in campo una giuria costituita da personalità del mondo accademico e della ricerca chiamata a misurarsi con quattro categorie: “Prima lavorazione e trasformazione del massiccio”, “Lavorazione del pannello”, alla “Finitura” e “Utensili”, introdotta per la prima volta per l’edizione 2018 .

 

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