Xylexpo 2024: luci e ombre su una kermesse in trasformazione

maggio 27, 2024
Sorgente:
Christian Morasso
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Venerdì scorso si è chiusa la 28° edizione dell'appuntamento biennale di XYLEXPO, fiera dedicata alle tecnologie del legno, che era stata sospesa durante la pandemia e ripresa nel 2022.

Xylexpo 2024: luci e ombre su una kermesse in trasformazione

Le attese erano basse, giutificate da una crisi generale di tutte le fiere nel Mondo: solo Fordaq ha partecipato a 10 fiere nei primi 6 mesi del 2024 con risultati alterni ma mai entusiasmanti.

Si è notato subito un ridimensionamento epocale dell'evento, in quanto siamo passati dai 7 padiglioni di 12 anni fa a 2 soli  padiglioni e, per giunta, occupati da una nutrita e agguerrita compagine di espositori cinesi con a capo i colossi Nanxing e KDT distribuito, quest'ultimo, da Masterwood di Rimini.

Xylexpo 2024: luci e ombre su una kermesse in trasformazione

Le grandi assenze dei big dell’industria europea erano evidenti e preoccupanti: in primis BIESSE, la quale sempre gelosa dei suoi Biesse Open House a casa propria non sembra comunque siano la soluzioni per i conti in tempi di crisi, anzi, quindi CEFLA, HOMAG, WEINIG : questi big una volta si accaparravano,  insieme a SCM Group, un padiglione ciascuno!

Poi assenti PRIMULTINI, ARTIGLIO e tutto il gruppo prime lavorazioni insieme alle macchine forestali.

La motivazione è ancora sconosciuta e figlia di un’epoca in cui l'associazionismo e lo stringersi a coorte lasciano il campo alle cifre contabili e alla paura. Un'epoca in cui incontrarsi, confrontarsi e preservare i valori creati nel tempo, sia che l'economia vada bene ma , soprattutto, quando va male, non stimolano le aziende anzi le fanno scappare. 

Acimall denuncia che il 2023 si è chiuso con - 23% di fatturato sul 2022, ma dobbiamo considerare che il 2022 si era chiuso con 2.6bln di fatturato, estremamente positivo grazie al provvedimento statale "Industria 4.0"  che ha aiutato i  clienti italiani ad aumentare il fatturato per le aziende della meccanica a  +12%  e anche l’export a +4,6%.

Pertanto lode ai 270 espositori presenti in questi 4 giorni (forse un pò troppi in tempi di crisi) e gli 11.288 visitatori che hanno animato, per modo di dire, l'evento (16.000 nel 2022) .

I visitatori hanno potuto constatare l’eccellenza delle piccole e medie aziende delle tecnologie del legno italiane e straniere, in particolare le produzioni di ottimizzatrici,  bordatrici,  macchine a controllo numerico che ormai riescono ad esaudire le necessità di spazio, economia e produttività per i piccoli artigiani rendendoli produttivi come le grandi industrie.

In primis SCM Group che con la Routech sta riscuotendo grandi successi (In video l'impressionante impianto lamellare presso Holzbau Sud), SALVADOR con le ottimizzatrici di ultima generazione per l'industria del legno e pallets, STORTI leader incontrastato delle macchine per pallet con un team sempre più giovane e dinamico, GCM unico referente delle macchine pellet di qualità a contrastare la presenza cinese insieme a NAZZARENO, la schiera di produttori di forni d'essicazione BIG on DRY, NARDI etc ma soprattutto gli impianti a CNC e foratrici per pannelli di COMEC / CAMAM specializzato in impianti per porte , ALBERTI + VIESSE + Bi MATIC creatori di una Lotto 1 estrema nelle prestazioni e dimensioni contenute di cui parleremo presto, QUICKWOOD con la levigatura di superfici scanalate con sistemi a vibrantini o spazzole alla portata di tutti, SARMAX e CM MACCHINE sempre impegnati a creare la macchina perfetta per impregnazione, sgrossatura e piallatura per carpenteria e falegnameria in legno tutti accanto ai big come GIARDINAGROUP, COSTA e tanti altri.

 

Impianto SCM Routech presso Holzbau Sud

La collettiva cinese e i due grandi produttori cinesi Nanxing e KDT hanno portato macchine e utensili adatti a qualsiasi lavorazione, soprattutto per le  grandi industrie,  tanto da fare mormorare a qualcuno che l'evento era da ribattezzare in Xi Lex Poh alla cinese.

Xylexpo 2024: luci e ombre su una kermesse in trasformazione

Restano le perplessità di molti operatori per l’aggressività di queste industrie cinesi, che lavorano sul sottile confine del dumping dei prezzi nell’ordine del 20-50% in meno sul prezzo delle stesse macchine italiane ed europee. Spesso giocando anche sulla marcatura CE falsa, ma speriamo siano solo illazioni di detrattori preoccupati, visto che le nostre dogane lavorano molto bene per i prodotti in legno.