Lavorazione legno, Acimall: bene il 2017. Cresce l’export

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Christian Morasso
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Il 2017 è stato un anno decisamente soddisfacente per l’industria italiana delle macchine e degli accessori per la lavorazione del legno. Crisi superata e si guarda al futuro .

Secondo i dati elaborati dall’Ufficio studi di Acimall, l’Associazione confindustriale che rappresenta il comparto delle macchine per la lavorazione del legno a livello nazionale, la produzione italiana è aumentata del 10,5% rispetto al 2016, raggiungendo un valore pari a 2.272 milioni di euro, il miglior risultato in termini assoluti dal 2007 a oggi.

Le esportazioni rappresentano, come sempre, la voce più importante nel bilancio delle imprese italiane, da sempre estremamente “forti” in tutti i mercati mondiali. Anche nel 2017 le esportazioni di macchine, impianti e utensili per il legno hanno visto una crescita del 6,4% rispetto al 2016, raggiungendo quota 1.591 milioni di euro.

Dando uno sguardo alla classifica dei primi dieci mercati di destinazione, gli Stati Uniti si confermano al primo posto con un valore vicino ai 170 milioni di euro di tecnologia acquistata dall’Italia. Al secondo posto la Germania, che acquista ben il 21 per cento in più di tecnologia italiana rispetto al 2016, un segnale concreto di quanto l’interscambio fra i due Paesi sia sempre più forte e radicato.

La quota delle esportazioni italiane di macchine sul totale della produzione secondo l’Ufficio Studi di Acimall si attesta al 70%, il dato più basso degli ultimi anni. E’ un elemento importante, che pone in chiara evidenza come la nostra industria sia un poco meno “dipendente”, per quanto sempre fondamentali, dalle esportazioni e testimonia la ripresa della domanda interna, come vedremo più avanti. Anche il rapporto fra importazioni e consumo apparente diminuisce, attestandosi al 21,5% e testimoniando la predilezione delle imprese italiane verso i costruttori di casa nostra piuttosto che alla tecnologia oltreconfine.

Le importazioni di macchine sono state pari a 187 milioni di euro, in lieve aumento rispetto al 2016. Come di consueto il principale fornitore di tecnologia è stata la Germania, seguita dalla Cina.

Il mercato interno continua a essere il vero punto di rottura, in positivo, degli ultimi anni: in Italia si torna a crescere e, dunque, a investire finalmente anche nel settore dei macchinari industriali con una certa continuità. Il 2017 mostra un miglioramento a due cifre, più 16,8 % per l’esattezza; da segnalare che stiamo parlando dell’anno in cui è entrato in vigore l’ Iperammortamento, indubbiamente una delle più importanti misure elaborate negli ultimi anni a favore dei beni strumentali.

Questo provvedimento si è aggiunto agli altri strumenti già introdotti dal Governo italiano a favore delle imprese. Questo mix ha creato una dinamica positiva che ha investito tutti i settori della meccanica strumentale, dunque anche il nostro settore, favorendo – ovviamente – non solo la produzione di tecnologia italiana ma anche l’offerta straniera.

Osservando la serie storica della produzione e delle esportazioni italiane di tecnologia per il legno è evidente – segnala Acimall -. che finalmente la crisi è definitivamente alle spalle. La crescita di entrambe le variabili è diventata strutturale e oggi, per la prima volta, possiamo dire che l’Italia ha finalmente superato i valori pre-crisi del 2007.

Siamo nel pieno di un tempo estremamente positivo per gli investimenti e, dunque, anche per tecnologie destinate al variegato universo della lavorazione del legno, ma questo non deve farci dimenticare la lezione del recente passato: abbiamo imparato che le dinamiche economiche possono cambiare da un giorno con l’altro, spesso con effetti inaspettati e violenti. Una lezione che molte aziende hanno ben compreso, avviando una serie di nuove iniziative e una strategia complessiva volta a rafforzare la propria presenza nel maggior numero di mercati possibile, in tutto il mondo, e diversificando i propri strumenti: non più solo prodotto, ma anche promozione, definizione corretta del prezzo, posizionamento.

La crisi ha insegnato quanto sia importante guardare sempre il più lontano possibile e la fiera Xylexpo in svolgimento a FieraMilano Rho e organizzata da Acimall è senz’altro una delle migliori occasioni per guardare al futuro, perché è il luogo dove le “alte tecnologie” sono di casa e dove comprendere cosa succederà nel prossimo futuro diventa più facile.

Quindi tra realtà virtuali, robot, industria 4.0, e connessioni a portata di mano, l’industria delle tecnologie per la lavorazione del legno si mostra a Xylexpo in tutta la sua capacità di innovazione.

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