Spelacchio: dalla foresta al pubblico si consuma la vera farsa della politica forestale italiana

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Christian Morasso
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Finalmente siamo arrivati quasi alla fine della storia più triste che un operatore professionale del legno possa assistere in Italia: la triste vicenda di Spelacchio.

Ebbene sì, i più danneggiati e amareggiati sono proprio gli operatori del legno italiani.

Già siamo il Paese  in Europa che dipende di più dall'importazione di tronchi e segati  (8milioni di m3 / anno) , quindi il Paese con più "forestali" ma meno "boscaioli" al lavoro in assoluto in un'area forestale immensa, indi le normative e regole da importatori di avorio oppure kryptonite a cui le aziende del settore devono sottostare grazie alla Comunità Europea, dedicata alla caccia alle streghe nelle foreste.

Ci mancava anche lo smacco di sapere che un tronco di Abete Rosso del valore di 500-600€ abbattuto in Val di Fiemme arrivi in piazza Venezia a Roma al costo omnicomprensivo di 37.700€ !

Con tutti i sacrifici che fanno le aziende per avere profitti al passo con i tempi.

Forse la appaltatrice Ecofast Sistema di Roma avrà messo 30 operai a lavorare per un mese? Userà cavi di titanio e platino per tenere in piedi l'albero? Non ci interessano tanto i dettagli, forse legittimi, se non ché ancora una volta chi va sui media  è il "legno" e lo "spreco" , due termini che sono l'antitesi l'uno dell'altro.

La cultura italiana del legno è minata ogni giorno da pratiche barbare e vilipendiose della materia prima legno:

- Installatori di parquet, porte e altri prodotti in legno senza titoli nè esperienza specifica

- Importatori improvvisati o, peggio, impreparati

- Grande cultura del prezzo del pellet ma poca di legno vero da falegnameria, infatti stanno sparendo

- Cultura scolastica e accademica del legno e delle foreste a livello elementare

- Nomenclatura e definizione qualità e riconoscimento prodotti allo sfascio

- Autorità impreparate all'analisi merceologica ma focalizzate solo a controllare documenti burocratici

- Certificazioni di nome e poco di fatto

Tutto questo ruba profitto all'azienda del settore che cura il legno e la sua lavorazione .

Pertanto , in un Paese dalle forti pulsioni metropolitane all'ecologia in versione modaiola, non stupiamoci di Spelacchio, uscito nobile dalla foresta e arrivato clochard in piazza Venezia: la natura fa il suo corso e sicuramente ci ha voluto far capire qualcosa, proprio lì, nella capitale, nei giorni di festa: lasciate fare ai professionisti che amano il legno!

Christian Morasso, operatore del legno da 25 anni, con albero di natale in plastica ...cinese

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